Nel centro storico di Roma, tra il Teatro Marcello e Piazza Campitelli, Tribuna Campitelli propone una cucina mediterranea fondata su materia prima, filiera e tecnica misurata. Il progetto evita dichiarazioni di principio e lavora sulla solidità dei piatti, sulla chiarezza dei sapori e su un equilibrio consapevole tra tradizione e contemporaneità.
La cucina è affidata a Francesco Brandini e Roberto Bonifazi, con Daniele Gizzi responsabile della sala e del bere. Il menu ruota attorno al mare, alle ostriche, ai crudi e ai grandi riferimenti della cucina romana e mediterranea. Le preparazioni privilegiano strutture leggibili, dove riduzioni, estratti ed emulsioni vengono utilizzati per definire il gusto e rendere i piatti più essenziali.
Il percorso attraversa ostriche francesi e italiane, antipasti di mare e crudi compositi, per arrivare a paste riconoscibili e piatti di comfort calibrati. Lo spaghetto alle vongole lavora su profondità e leggerezza grazie a una crema ottenuta dal mollusco e dall’amido della pasta. La carbonara si concentra sulla qualità degli ingredienti e sulla precisione delle cotture. Il raviolone di San Domenico mantiene la propria identità, con tuorlo fondente, burro nocciola e grana.
Tra i secondi convivono mare e terra: l’astice al burro con béarnaise al limone affianca una faraona alla cacciatora alleggerita da una crema di zucchine alla scapece, esempio di un uso della tecnica orientato all’equilibrio e alla pulizia del gusto.
La proposta sul bere completa l’esperienza. La carta dei vini conta circa 500 referenze, con una selezione ampia di Champagne e vignaioli artigianali, accanto alle etichette di Cantina Tredici. Il bar all’ingresso, aperto sulla strada, sottolinea il ruolo dell’aperitivo e il dialogo continuo tra cucina e mixology.
Tribuna Campitelli si presenta come un indirizzo urbano solido, pensato per una frequentazione consapevole, dove cucina, sala e contesto mantengono una misura coerente.























