Da sinistra, Roberto Bonifazi, Daniele Gizzi e Francesco Brandini
La proposta gastronomica si fonda sulla cucina romano-mediterranea, riletta attraverso tecniche contemporanee orientate alla chiarezza del gusto. La selezione delle materie prime segue una filiera controllata e consente di affiancare prodotti laziali a ingredienti di provenienza selezionata, come le ostriche bretoni. I piatti mantengono una struttura riconoscibile e una definizione precisa dei sapori: lo spaghetto alle vongole con crema amidacea ed estratto di prezzemolo, la faraona alla cacciatora con crema di zucchine alla scapece, il raviolone di San Domenico esprimono questa impostazione con coerenza.
La carta dei vini comprende circa cinquecento referenze, con una selezione dedicata di Champagne. Accanto alle etichette di Cantina Tredici, progetto enologico di proprietà con sede a Gambellara, trovano spazio vignaioli artigianali e cantine di rilievo internazionale. Il bancone-bar all’ingresso, caratterizzato da una bottigliera a vista, introduce il tema dell’aperitivo come momento autonomo e consapevole dell’esperienza di sala.